°°° Analisi del capitolo 5: apparizione del libro e dell’agnello 

Continuo il mio commento all’Apocalisse. Ho notato tanti lettori silenziosi che venivano a leggere i post precedenti, pur non avendo riscontri continuo questa lettura e analisi per piacer mio e nella speranza che qualcuno possa avere il mio stesso piacere a leggere un libro tanto bello e carico di significato. 

5:1 E vidi nella mano destra di Colui che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. 2 Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: «Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?». 3 Ma nessuno né in cielo, né in terra, né sotto terra era in grado di aprire il libro e di leggerlo. 4 Io piangevo molto perché non si trovava nessuno degno di aprire il libro e di leggerlo. 

In mano all’Altissimo appare un rotolo come un libro liturgico esposto all’assemblea. Egli regge il rotolo con la mano destra, l’autore mette in evidenza la sua autorità e potenza. Colui che siede sul trono conosce lo svolgimento della storia della salvezza, anzi, egli stesso la scrive e la governa dal suo trono. Il fatto che il rotolo sia scritto anche all’esterno lascerebbe pensare che il contenuto del rotolo è in parte conoscibile ma resta comunque chiuso e misterioso. Conoscere il progetto di Dio è impossibile a qualunque creatura, per questo nessuno può aprirlo. La domanda retorica dell’angelo vuole sottolineare che nessuno ne in cielo ne in terra ne sottoterra può conoscere i disegni di Dio. Il pianto dell’Autore è quindi comprensibile, sarebbe tragico vivere le tragedie e gli sconvolgimenti che seguiranno e pensare che la storia si sta svolgendo senza alcun controllo e disegno. 

5 Uno dei vegliardi mi disse: «Non piangere più; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro e i suoi sette sigilli». 6 Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato. Egli aveva sette corna e sette occhi, simbolo dei sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra.  7 E l’Agnello giunse e prese il libro dalla destra di Colui che era seduto sul trono.

Appare a questo punto il simbolo dell’agnello. L’apparizione dell’agnello è preceduta da titoli profetici (messianici) riferiti a Cristo. I titoli servono a chiarire chi è l’Agnello senza però rendere esplicita la sua identità. L’agnello è un simbolo particolarmente carico per i suoi molteplici significati legati al mistero pasquale. Non mi dilungherò a sviluppare il simbolo perché prenderebbe troppo spazio (da qui vediamo come il linguaggio simbolico sia molto più efficace e ricco di quello esplicito). L’agnello è in mezzo al trono, segno della sua posizione e autorità divina. Egli immolato, sgozzato appare ritto, in piedi, egli è vivente. Questa simbologia per un cristiano è un chiaro riferimento al Mistero pasquale, alla morte e risurrezione di Cristo. Egli appare davanti all’Autore con la pienezza della potenza (sette corna) e la pienezza dell’azione dello Spirito (sette occhi). Notare come l’autore stesso spiega il simbolo degli occhi, è ovvio che egli vuole essere capito!

8 E quando l’ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno un’arpa e coppe d’oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi. 9 Cantavano un canto nuovo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione 10 e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra». 11 Durante la visione poi intesi voci di molti angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia 12 e dicevano a gran voce: «L’Agnello che fu immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione».13 Tutte le creature del cielo e della terra, sotto la terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii che dicevano: «A Colui che siede sul trono e all’Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli». 14 E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E i vegliardi si prostrarono in adorazione.

La scena che segue l’apparizione dell’Agnello che prende il rotolo dalla mano dell’Altissimo mette in evidenza il carattere solenne e liturgico della visione. Si tratta di una celebrazione cosmica che coinvolge i vegliardi che cantano accompagnandosi arpe, in mano hanno le preghiere dei santi contenute in coppe. La scena si amplia e si vedono innumerevoli angeli (vs.11.) che partecipano alla celebrazione dell’Agnello ed infine vi si congiunge tutto il creato (cfr. vs.13). La dignità dell’agnello deriva dal suo sacrificio a favore dell’uomo, egli ha realizzato l’opera di salvezza e di santificazione creando un popolo nuovo che include tutta l’umanità. Si potrebbe approfondire ancora molto questo testo ma in quest’analisi voglio solo mettere in evidenza quanto l’Apocalisse sia bella, leggibile e comprensibile se la si legge in chiave biblica e cristiana.

 

°°° Analisi del testo cap.4

Iniziamo ora a entrare dentro il testo dell’Apocalisse. Voglio iniziare questa analisi partendo dal capitolo 4 nel quale inizia la parte più complessa e lunga. Nelle spiegazioni dei passi sarò il più breve possibile. 

4:1 Dopo ciò ebbi una visione: una porta era aperta nel cielo. La voce che prima avevo udito parlarmi come una tromba diceva: Sali quassù, ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito. 2 Subito fui rapito in estasi. Ed ecco, c’era un trono nel cielo, e sul trono uno stava seduto. 3 Colui che stava seduto era simile nell’aspetto a diaspro e cornalina. Un arcobaleno simile a smeraldo avvolgeva il trono.

L’autore del testo viene rapito in estasi e si affaccia  alle cose celesti. La prima visione ci presenta Dio nella sua gloria inesprimibile, egli si aiuta con riferimenti a materiali preziosi, trasparenti e luminosi ma tutti questi materiali vogliono solo esprimere la straordinarietà della visione. L’autore mantiene la sensibilità biblica nell’esprimere la totale trascendenza di Dio. Tutti gli elementi esprimono la sua gloria e il trono la sua autorità.

4 Attorno al trono, poi, c’erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro vegliardi avvolti in candide vesti con corone d’oro sul capo. Intorno al trono 24 seggi sui quali sono seduti 24 vegliardi.
Questo è il primo numero simbolico. Il 24 è un multiplo di 12. il 12 è un numero che nell’Antico Testamento è associato ai 12 patriarchi e quindi a Israele (costituita dalle 12 tribù). Nel Nuovo Testamento Gesù stabilisce nuovi 12 patriarchi , gli apostoli che genereranno il nuovo Israele o Popolo della Nuova Alleanza. Attorno al trono di Dio troviamo quindi gli artefici e protagonisti della Storia della Salvezza. I 24 vegliardi sono assisi nella gloria. Il colore bianco delle vesti dei vegliardi è una altro simbolo caro all’Apocalisse e indica quasi sempre l’appartenenza a Cristo. 
 
5 Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; sette lampade accese ardevano davanti al trono, simbolo dei sette spiriti di Dio.

Il sette è il numero più importante della simbologia aritmetica che troviamo nell’Apocalisse. In genere indica la pienezza, la totalità, questo vale anche per i suoi multipli. Quindi il candelabro davanti all’Altissimo è simbolo della pienezza dello Spirito. Il candelabro a sette braccia è la Menorah, ossia il candelabro che si trovava all’interno del Tempio di Gerusalemme nel posto più sacro. Questo è certo un riferimento molto evocativo per i giudei convertiti,il simbolo è di straordinaria densità teologica ed emotiva.

6 Davanti al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo. In mezzo al trono e intorno al trono vi erano quattro esseri viventi pieni d’occhi davanti e di dietro. 7 Il primo vivente era simile a un leone, il secondo essere vivente aveva l’aspetto di un vitello, il terzo vivente aveva l’aspetto d’uomo, il quarto vivente era simile a un’aquila mentre vola.

Continua la presentazione della trascendenza di Dio e della sua gloria; il mare nel mondo simbolico giudaico è spesso un simbolo del male poiché ostile, indomabile ed insidioso. In questa visione il trono (l’autorità e il potere) di Dio sta sopra un mare trasparente e di cristallo. Al versetto 7 si nominano i quattro viventi, gli esseri alati nominati in  Ez 1,5ss., testo al quale l’autore dell’Apocalisse sembra rifarsi. Questi esseri sono ricoperti di occhi che sono simbolo della molteplice azione dello Spirito di Dio.
La  tradizione vuole che i quattro esseri siano gli evangelisti ma essi hanno la funzione di schemi simbolici e non sono esseri concreti. Essi in qualche modo esprimono attributi, caratteristiche proprie del Divino. 

8 I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di ripetere: Santo, santo, santo il Signore Dio, l’Onnipotente, Colui che era, che è e che viene! 9 E ogni volta che questi esseri viventi rendevano gloria, onore e grazie a Colui che è seduto sul trono e che vive nei secoli dei secoli, 10 i ventiquattro vegliardi si prostravano davanti a Colui che siede sul trono e adoravano Colui che vive nei secoli dei secoli e gettavano le loro corone davanti al trono, dicendo: 11 «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per la tua volontà furono create e sussistono».

Quest’ultima parte della visione introduttiva evidenzia un contesto liturgico nel quale i viventi proclamano la gloria suprema di Dio e la sua trascendenza; santo (kadosh) vuol dire: separato ossia: altro, trascendente. Colui che sta sul trono è il tre volte separato, tre volte altro. I vegliardi partecipano prostrandosi in adorazione e sottomettendo la propria autorità o gloria (la corona) a quella di Dio.

°°° Introduzione a un libro meno misterioso di quanto si creda

Da tanto tempo volevo parlare dell’Apocalisse. Bisognerà che sia molto breve perché un’ introduzione e una spiegazione decente delle tante cose da dire avrebbe bisogno di molto più spazio e tempo… ma soprattutto voglia di leggere. Aiuterò i lettori facendomi un’intervista.  :)

Di cosa parla l’Apocalisse?

Parla della salvezza di coloro che appartengono a Cristo e della vittoria definitiva di Dio sul Male.
Dio vince sul Male dopo una “liturgia” complessa e drammatica che coinvolge Satana, gli angeli e tutta l’umanità, durante lo svolgimento di questa liturgia Dio non perde mai il controllo della situazione e tutto si svolge secondo il disegno che ha in mente.

Qual è il messaggio fondamentale della letteratura apocalittica?

Il messaggio fondamentale dell’Apocalisse è la speranza. Il Male non è più forte di Dio. Il credente, se persevera fino alla fine delle prove trionferà con Cristo.

A chi è diretta l’Apocalisse?

E’diretta in particolare alle comunità cristiane che soffrivano per le prime persecuzioni da parte dell’Impero Romano. A causa di queste persecuzioni le comunità erano impaurite e disorientate: cosa potevano loro contro l’Impero, contro gli ebrei che li trattavano come una setta e li perseguitavano, come potevano controbattere contro chi era organizzato in filosofie, comunità ecc.. loro, che erano gli ultimi arrivati!

Perché l’Apocalisse parla per allegorie e simboli?
Perché il linguaggio simbolico è un linguaggio religioso molto efficace e particolarmente ricco per i credenti ma rimane oscuro per chi non appartiene alla comunità. Il linguaggio simbolico libera lo scritto da un contesto storico concreto come quello delle persecuzioni romane e lo rende sempre attuale, ossia, metastorico.

Perché l’Apocalisse usa un linguaggio codificato?
Il contenuto dell’Apocalisse poteva essere visto come sovversivo da parte di chi perseguitava la comunità perché parlava della vittoria di Cristo sull’Impero Romano e presenta l’Imperatore come personificazione del Male.

I destinatari dell’Apocalisse capivano ciò che era scritto?
Molto probabilmente la comunità primitiva aveva poche difficoltà a capirlo perché si conosceva il linguaggio e simbolismo biblico. Bisogna dire che quasi la metà dei versetti dell’Apocalisse ha una citazione dall’Antico Testamento. L’autore stesso inserisce nel testo le chiavi per interpretarlo; egli vuole comunicare cose comprensibili all’assemblea e non vuole giocare con gli enigmi. Il testo era ad uso liturgico e dell’assemblea e non per pochi iniziati e dotti.

L’Apocalisse parla di cose già accadute oppure di cose che accadranno?
L’Apocalisse parla di cose che storicamente sono già accadute ma questo testo ha un respiro molto più ampio e abbraccia tutta la storia a partire dall’Ascensione di Gesù fino alla definitiva vittoria di Dio sul Male alla fine dei tempi. Ciò che la Chiesa ha passato nel periodo delle persecuzioni romane è una realtà che si è presentata in passato e si presenterà in modi diversi in tante altre situazioni sia a livello comunitario che personale. La Chiesa vive sempre nelle difficoltà e per quanto lunghe, incomprensibili e insuperabili umanamente è Dio che guida la storia e la porta a compimento.

Qual è l’attualità dell’Apocalisse per noi?
La fede di ognuno di noi viene messa alla prova da una serie di situazioni che non dipendono da noi e che apparentemente ci sembrano interminabili e insormontabili, ciò che possiamo fare è restare costanti nella nostra fede e saldi nella speranza perché alla fine Dio vincerà e noi vinceremo con lui.

La prossima “puntata” entrerò nel testo e nella simbologia

°°° I miti della New Age IV

Continuo i miei discorsi sulla New Age visto come mercato di idee religiose e filosofiche alternative. Siamo giunti al punto di riportare alcuni vantaggi che hanno coloro che svelano il Sapere Arcano.
In effetti voglio spiegare il meccanismo usato per creare una nuova verità a proprio uso e consumo o a proprio immagine e somiglianza e perché mai la gente ci casca.

I nostri Prometeo dopo aver strappato la Sapienza Arcana alle autorità avverse si trovano in una situazione molto vantaggiosa. Essi possono dire quello che vogliono e nessuno li potrà mai smentire, non devono dimostrare niente a nessuno. Le loro dottrine venute dal nulla o scopiazzate a destra e a manca sono “libere” da ogni legame filosofico, religioso e scientifico. Se qualcuno cercasse di controbattere* confermerebbe la propria malafede, oppure verrebbe additato come vittima inconsapevole della cospirazione, inoltre gli si darebbe dell’ignorante e non informato visto che il Sapere è sempre stato occultato. Se uno chiede qualche prova di tutto ciò ecco che gli antichissimi documenti sono stati portati via dagli angeli, gli indizi sono stati nascosti, le prove distrutte. Luoghi, oggetti e persone chiave svaniscono sempre con qualche escamotage. Il rivelatore è sempre in una botte di ferro!

I l succo è che bisogna avere fede! Bisogna credere a Prometeo senza cercare riferimenti all’esterno. “Diffida di tutti e credi solo a me.” Tutto ciò che conoscevamo prima è sbagliato, corrotto, falsificato e quindi bisogna rifiutarlo. Ogni autorità esterna al gruppo è delegittimata. La differenza tra la setta religiosa e altri movimenti alternativi è minimo, nessun autore è disposto a lasciare spazio alle alternative ma desidera per se e il suo pensiero un assenso incondizionato. Il grado di adesione, fanatismo, fondamentalismo dei membri dipende da quanto questi leader siano equilibrati o smaniosi di esercitare il potere sul prossimo e/o ottenere dei vantaggi economici.
Questo è il primo passo compiuto da Prometeo: rompere con l’esterno, rompere la rete di relazioni, sicurezze e idee che mettono in discussione l’autorità del leader o del gruppo.


* Ricordo una conferenza dei Rosacroce alla quale partecipai. Il conferenziere portò come prove dell’inizio di una nuova era (fine del ‘700) alcuni eventi storici tra i quali la prima banca e il primo giornale. Io obiettai dicendo che questo non era vero perché in Cina i giornali erano pubblicati molti secoli prima e che è molto audace dire in territorio senese che la prima banca è fondata nel ‘700 quando il Monte dei Paschi, la banca più antica del mondo anche se non la prima, è fondata nel 1472. Le mie obiezioni furono ignorate. Come al solito io non obietto se uno dice una cosa (forse è veramente iniziata un Era nuova, che ne so) ma se le prove a conferma di ciò che dice non sono valide beh allora io mi oppongo. Per conto mio ci sono tante altre date molto più importanti!
°°° I miti della New Age III

Prometeo nel mito greco è colui che ruba il segreto del fuoco all’Olimpo, lo sottrae alle divinità gelose per metterlo a disposizione dell’umanità.
Similmente accadrebbe per il Sapere Arcano che è stato nascosto all’umanità da autorità malevoli ed ora finalmente svelato da qualche benefattore del genere umano.
Chi sarebbe il Prometeo che scopre il segreto nascosto, che rompe la cospirazione? Sono persone entrate in contatto con angeli, esseri o maestri superiori, spiriti, alieni venuti dallo spazio tutte queste entità danno ai Prometei messaggi, documenti, libri. A volte però possono anche essere antichissime ed occulte confraternite custodi di saperi antichi e tradizioni mai interrotte che però spuntano dal nulla.

Antiche e segretissime dottrine sono svelate dai Prometeo di turno e portati comodamente a casa e a disposizione di chi ne fa richiesta.
Per es.: I Rosacroce nel XVIII sec. erano talmente segreti che sarebbe più corretto pensare che questi nemmeno esistessero. Dopo questo periodo segretissimo i Rosacroce, si divisero con reciproche fraterne scomuniche e scismi ed ora si presentano in una ventina di gruppi attivi con i loro siti internet, sedi, attività editoriali, conferenze e c’è anche chi come l’Antico e Mistico Ordine Rosae Crucis manda per posta comodamente sia dottrina segreta che iniziazioni.

Lasciamo da parte i Rosacroce, certamente una corrente esoterica fortunata. Bisogna dire che è interessante sottolineare come l’esoterismo che per definizione è riservato solo agli iniziati sia presente ovunque ed è in pratica diventato un fenomeno di massa. L’esoterismo è diventato exoterico! Non si contano i gruppi di derivazione o ispirazione esoterica di matrice laica, orientaleggiante o cristiana, chiese e ordini gnostici, gruppi teosofici e post teosofici, gruppi massonici “di frangia”, ordini pitagorici, “fraternità universali”, ordini templari, gruppi di magia iniziatica e cerimoniale, movimenti neopagani, stregoneschi, alchemici, cabalistici ecc ecc.
Ognuno di questi ha alla base dei fondatori storici, ispiratori mitici, saperi nascosti e come nemici giurati tutto ciò che li contraddice: Chiesa Cattolica o Cristianesimo, psicologia, storia, scienze ecc ecc.
Riprendendo il post della cospirazione si può dire che ci sono centinaia di dottrine segrete, tutte diverse tra loro, che sfuggono dal controllo delle autorità e irrompono in sale conferenze, riempiono libri, si trovano in edicola, vengono spediti in bollettini più o meno gratuiti, se ne parla in tv e sulla rete pullula di siti, blog e quant’altro.
La domanda lecita è: perché ora?
Perché la verità rimasta nascosta per tanto tempo ora improvvisamente viene svelata? (Anche questo è un grande tema che unisce i vari gruppi.) Questo accade perché i tempi sono maturi, perché è iniziata una “nuova era”, l’era dell’Acquario, l’età dello Spirito Santo, dello Spirito Puro, gli Ultimi Tempi ecc. ecc. L’umanità è finalmente pronta ad accogliere la Verità.

Nel prossimo post riprenderò il tema di Prometeo e spiegherò alcuni meccanismi.

°°° I miti della New Age II

Cosa è successo al Sapere Arcano del quale parlavo nel post precedente? Come mai a noi non è giunto niente di tutto ciò? Perché le fonti storiografiche non ci portano notizie a riguardo? Perché la scienza non accetta le tesi proposte dai vari movimenti religioso-filosofico alternativi? Perché le religioni “ufficiali” e in particolare la Chiesa Cattolica sono tanto avverse a queste tesi?

Dopo quell’era gloriosa ed illuminata, frutto della conoscenza del Sapere Arcano, sorsero movimenti e uomini avidi di potere. I poteri mal sopportavano questa conoscenza indipendente, diffusa e di libero accesso a tutti. Per prendere e mantenere il potere avevano bisogno di controllare le coscienze con la paura da un lato e con l’ignoranza dall’altro. Per questo motivo il Sapere Arcano è stato nascosto, disperso, deformato, demonizzato, perseguitato. In seguito i detentori del potere hanno negato l’esistenza del Sapere e ridicolizzato chi ne parlava e lo cercava .

Da chi è rappresentato questo potere secondo questi movimenti religioso-filosofici?
Il potere che a vario titolo nasconde la verità è incarnato in ogni autorità ufficiale e organizzata che in qualche modo nega oppure si muove diversamente da quello che si ipotizza siano le linee o i contenuti della Conoscenza arcana. Particolarmente odiose sarebbero le autorità religiose che, secondo questi movimenti, spesso sarebbero a conoscenza della verità ma per convenienza o connivenza con il potere secolare tacciono e negano… per timore di perdere il potere, per godere dei vantaggi che esso offre, per un atteggiamento paternalistico nei confronti del popolo ritenuto impreparato ecc ecc.

La più potente è antica organizzazione sarebbe la Chiesa Cattolica che in se unisce il potere religioso e secolare. Noi in Italia amiamo covare diffidenza nei confronti della Chiesa e quello che gravita attorno ad essa come l’Opus Dei, l’Archivio Segreto Vaticano, l’Inquisizione, ecc ecc. Infatti l’avversione alla Chiesa Cattolica è una cosa che accomuna tantissimi movimenti religiosi alternativi. In ambienti lontani dalla sfera cattolica come quelli anglosassoni e di area protestante ci sono anche altri poteri che controllano/nascondono il Sapere: la CIA , il KGB e altre organizzazioni segrete che agiscono nell’ombra…
Questi movimenti filosofico religiosi alternativi hanno in comune una forte diffidenza verso tutto ciò che è manifesto, condiviso, ufficiale. Tutto ciò sarebbe sotto controllo del potere interessato a nascondere la Conoscenza Arcana.
Quindi, secondo questi gruppi, la scienza, la psicologia, la storiografia,i media e l’informazione in generale, la religione ufficiale e così via sono solo gli strumenti di una cospirazione universale atta a mantenere l’umanità soggiogata. Tutto ciò non riesce però a nascondere definitivamente la verità che verrà comunque fuori e distruggerà il potere e stravolgerà il nostro mondo portando una nuova era.

Continueremo il nostro discorso con il prossimo post: Il mito di Prometeo.

°°° I miti della New Age & Affini

Inizio una serie di post nei quali descriverò alcuni “miti” che sono alla base di molti movimenti filosofico-religiosi moderni che condividono un’impalcatura fatta soprattutto per crearsi autorevolezza. Cercherò di scrivere dei post brevi anche se la materia è estremamente frastagliata ed ampia.

Il primo mito è quello possiamo chiamare il mito del Libro o della Conoscenza Arcana. Si tratterebbe di un sapere antico in possesso dell’umanità fin dall’alba della propria storia. Secondo questo mito all’uomo era stata rivelata già tutta la verità su chi fosse, cosa dovesse fare, quali fossero le sue reali capacità e quale fosse il compimento del proprio destino come individuo e come specie. Quando la conoscenza arcana era ancora a disposizione di tutti l’umanità attraversava un età d’oro; tutti vivevano felici, avevano poteri straordinari, avevano conoscenze tecnologiche avanzatissime in armonia con la natura, l’uomo e il soprannaturale.

La conoscenza arcana nei suoi contenuti varia da gruppo a gruppo, dipende dalle matrici filosofico-scientifico-religioso alla base del loro pensiero. Comunque, a seconda della matrice del gruppo, la sapienza arcana è stata portata da angeli, spiriti, altre entità spirituali, da extraterrestri, da maestri superiori, da antiche civiltà scomparse, oppure da esseri umani in quanto esseri non condizionati… ecc ecc. Le epoche di riferimento dei gruppi variano c’è chi arriva a ere protostoriche e chi arriva all’alba dell’era cristiana.

Cosa è successo al Sapere Arcano lo vedremo nel prossimo post: il mito della cospirazione.
°°° Rispondendo a un commento

Questo è un commento lasciato su un blog che frequento al quale vorrei dedicare questo post.

Horus è stato generato dalla vergine Iside, il 25 Dicembre, in una
stalla; la sua nascita fu annunciata in Oriente da una stella e fu
assistita da tre importanti personaggi. Ebbe 12 discepoli. Compì
miracoli e risuscitò un uomo chiamato El-Azar-us Camminò sulle acque.
Si trasfigurò sulla cima di un monte. Fu crocifisso, chiuso in una
tomba e resuscitato
Sono simboli, signori, solo simboli….
Stessa storia leggasi per Krishna…..

Concezione verginale di Iside
Iside era vergine, sposa e sorella di Osiride. La concezione di Horus avvenne dopo che Iside ricompose il corpo smembrato di suo fratello, ella non trovò il pene del marito e dovette usare le sue arti magiche per concepire dal marito morto. Ma da qui al concepimento verginale di Maria ce ne corre! Penso comunque che accostare le figure di Maria a Iside sia una forzatura perché i due personaggi sono del tutto diversi. Semmai si può trovare qualche similitudine tra il concepimento “da spirito” nella storia della dea primordiale Neith, ma si tratta comunque di una dea e Maria non lo era.

Il personaggio Horus
Seth, geloso di suo fratello Osiride con un inganno chiuse Osiride in un sarcofago e in seguito smembrò il corpo di Osiride in 14 parti. Osiride da morto fecondò Iside e divenne padre di se stesso. Horus e Osiride, secondo la religione egiziana più tardiva, sarebbero la stessa persona. Tuttavia la vicenda di Horus sia come figlio di Osiride sia come reincarnazione di Osiride, ruota attorno alla vendetta su Seth. Seth, che era omosessuale, volle addirittura sedurre Horus ma quegli gli tagliò un testicolo…
Con ciò vorrei dire che se anche Horus fosse nato il 25 dicembre (che è una data legata a eventi cosmici universali) anche se ci fossero annunci di stelle e re magi alla culla di Horus i personaggi di Gesù e Horus non hanno niente a che vedere l’uno con l’altro. Che poi Horus abbia camminato sull’acqua, che si sia trasfigurato ecc sarà anche vero ma mi sembra che ciò sia del tutto trascurabile visto che si parla di un personaggio che ha il sole e la luna (mezza mangiata da Seth) come occhi.

Che Horus avesse discepoli e che fosse resuscitato dopo essere stato crocifisso non ho trovato alcun riferimento. Ovviamente io faccio riferimento alla religione egiziana classica. Probabilmente ci saranno tante altre interpretazioni fatte dai culti misterici e dalle sette gnostiche.

Cristo e Krsna
Per quanto riguarda Krsna non c’è alcun riferimento alla verginità della madre, Krsna è l’ottavo figlio. La vicenda di Krsna ruota attorno alla lotta contro gli usurpatori del regno e muore raggiunto da una freccia sul calcagno… Il contesto della vita di Krsna e del poema Bagvad Gita all’interno del Mahabharata è del tutto diverso da quello dei vangeli.

Con ciò non voglio dire che non ci siano riferimenti e similitudini ma queste similitudini hanno un contesto profondamente diverso e per quanto i termini usati (resurrezione, verginità ecc) sono uguali il loro significato è del tutto diverso.
Questa è l’opinione che mi sono fatto partendo dalla conoscenza dei testi biblici e della teologia cristiana applicandole ai testi interessati e non viceversa. Comunque se ne può parlare poiché non ho disponibile una biblioteca per fare delle ricerche come si deve.

PS.  In questo articolo vengono smentiti punto per punto le somiglianze tra Horus/Osiride e Cristo http://tektonics.org/copycat/osy.html

°° Energia dal futuro… prossimo


Ne basterebbero 15 chilogrammi all’anno per illuminare una città come Milano. Per dare energia elettrica a tutto il Pianeta basterebbero meno di 4 autocisterne ossia 150 tonnellate annue. Si tratta dell’Elio3, superefficiente, apparentemente inesauribile, non inquinante ma anche inesistente sulla Terra.  La sostanza però non è lontanissima dalla Terra. Sulla Luna infatti esisterebbero vasti giacimenti di Elio3. L’interesse c’è e i progetti pure ma chi sta facendo sul serio è la Cina che ha già mandato un satellite in orbita attorno alla Luna e l’anno prossimo ne manderà un altro e pensa che le sue sonde porteranno i primi campioni di polvere lunare nel 2020.  La Russia ha già la tecnologia e l’interesse per arrivare sulla Luna entro il 2015. L’India ha anche i suoi progetti e pare stia facendo un’alleanza con l’ESA (ossia noi europei) che siamo i più indietro a tutto ciò. E gli Stati Uniti? Hanno la migliore tecnologia, sono già stati sulla Luna e dispongono di più soldi e progettano di allunare nel 2020. Si prospettano quindi nuove alleanze, nuove potenze e nuovi interessi. Sarà occasione di un nuovo sviluppo con nuove tecnologie? Occasione di nuove guerre così come si vedevano nei film di fantascienza con astronavi, basi spaziali nuove conquiste? Vedremo scenari già proposti da giochi tipo Tiberian Sun, Dune e altri giochi RTS? Nel prossimo decennio a quanto pare assisteremo a delle grosse novità. Vedremo creare le basi di una storia inedita e anche antica che segnerà il futuro… Sono scenari che ripetono la storia antica, la scienza arriva fino a dove permette l’interesse politico ma gli interessi economici non conoscono limiti…

°°° Unità: animale, uomo, angelo

Il nostro corpo ci offre un’infinità di stimoli di ogni genere.
Attraverso i sensi e l’organismo passa piacere, dolore, benessere,
informazioni. Il profumo del caffè la mattina, l’odore delle lenzuola
appena cambiate. Il tepore della casa. La carezza della persona amata.
Il vento che soffia tra i rami degli alberi… I nostri sensi sono
finestre sul mondo. Questa capacità è comune agli animali ma non per
questo meno umana e nobile.

Anche la mente è il luogo dove affacciarsi, dove rovistare e
dilettarsi. E’ una capacita umana ma anche alcuni animali la
condividono in parte. La nostra volontà evoca ricordi piacevoli,
sfoglia varie forme di consapevolezza da quella della sicurezza a
quella di essere amati. La lettura, l’ascolto della musica, l’arte ci
permette di affacciarci nella mente degli altri. La scrittura, la
creatività in genere, la conversazione, l’insegnamento, il dibattito
sono fonte di profondo piacere. Prendere un bicchiere di vino in mano e
sulle labbra assaporare terre, atmosfere, storia, odori, aneddoti…

C’è una parte che noi esseri umani condividiamo con Dio e con gli angeli.
Le facoltà dell’anima o del nostro corpo sottile. Queste facoltà oppure
questa dimensione dell’essere umano non sono molto conosciute anche se
ci sono molti che ne parlano. E’ un tema squisitamente religioso, senza
il quale non avrebbe senso parlare di religione. Se ne parla come se
questo corpo fosse parte delle facoltà razionali e intellettuali: ne
parlano in termini di coscienza, di regole, di idee ma non come parte
del proprio essere, una parte con la quale prendere contatto.
Molte delle persone che si reputano religiose non hanno mai sentito il
respiro dell’anima, le sue vibrazioni, il suo piacere e il piacere
sottile ed inimmaginabile che riesce a trasmettere.

Non è facile trovare “il luogo non luogo” dell’anima, nessuno può farci
attraversare la soglia e pochi sono quelli che la indicano con
convinzione ed efficacia. Si parla con metafore e allegorie sperando
che l’interessato provi a cercare. E’ possibile accorgersi della sua
esistenza solo nella quiete. Nel silenzio profondo della mente e del
cuore quieto. Solo in questa quiete è possibile accorgersi dell’anima
che nell’oscurità respira e si muove.

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