Continuo i miei discorsi sulla New Age visto come mercato di idee religiose e filosofiche alternative. Siamo giunti al punto di riportare alcuni vantaggi che hanno coloro che svelano il Sapere Arcano.
In effetti voglio spiegare il meccanismo usato per creare una nuova verità a proprio uso e consumo o a proprio immagine e somiglianza e perché mai la gente ci casca.
I nostri Prometeo dopo aver strappato la Sapienza Arcana alle autorità avverse si trovano in una situazione molto vantaggiosa. Essi possono dire quello che vogliono e nessuno li potrà mai smentire, non devono dimostrare niente a nessuno. Le loro dottrine venute dal nulla o scopiazzate a destra e a manca sono “libere” da ogni legame filosofico, religioso e scientifico. Se qualcuno cercasse di controbattere* confermerebbe la propria malafede, oppure verrebbe additato come vittima inconsapevole della cospirazione, inoltre gli si darebbe dell’ignorante e non informato visto che il Sapere è sempre stato occultato. Se uno chiede qualche prova di tutto ciò ecco che gli antichissimi documenti sono stati portati via dagli angeli, gli indizi sono stati nascosti, le prove distrutte. Luoghi, oggetti e persone chiave svaniscono sempre con qualche escamotage. Il rivelatore è sempre in una botte di ferro!
I l succo è che bisogna avere fede! Bisogna credere a Prometeo senza cercare riferimenti all’esterno. “Diffida di tutti e credi solo a me.” Tutto ciò che conoscevamo prima è sbagliato, corrotto, falsificato e quindi bisogna rifiutarlo. Ogni autorità esterna al gruppo è delegittimata. La differenza tra la setta religiosa e altri movimenti alternativi è minimo, nessun autore è disposto a lasciare spazio alle alternative ma desidera per se e il suo pensiero un assenso incondizionato. Il grado di adesione, fanatismo, fondamentalismo dei membri dipende da quanto questi leader siano equilibrati o smaniosi di esercitare il potere sul prossimo e/o ottenere dei vantaggi economici.
Questo è il primo passo compiuto da Prometeo: rompere con l’esterno, rompere la rete di relazioni, sicurezze e idee che mettono in discussione l’autorità del leader o del gruppo.