°°° Introduzione a un libro meno misterioso di quanto si creda

Da tanto tempo volevo parlare dell’Apocalisse. Bisognerà che sia molto breve perché un’ introduzione e una spiegazione decente delle tante cose da dire avrebbe bisogno di molto più spazio e tempo… ma soprattutto voglia di leggere. Aiuterò i lettori facendomi un’intervista.  :)

Di cosa parla l’Apocalisse?

Parla della salvezza di coloro che appartengono a Cristo e della vittoria definitiva di Dio sul Male.
Dio vince sul Male dopo una “liturgia” complessa e drammatica che coinvolge Satana, gli angeli e tutta l’umanità, durante lo svolgimento di questa liturgia Dio non perde mai il controllo della situazione e tutto si svolge secondo il disegno che ha in mente.

Qual è il messaggio fondamentale della letteratura apocalittica?

Il messaggio fondamentale dell’Apocalisse è la speranza. Il Male non è più forte di Dio. Il credente, se persevera fino alla fine delle prove trionferà con Cristo.

A chi è diretta l’Apocalisse?

E’diretta in particolare alle comunità cristiane che soffrivano per le prime persecuzioni da parte dell’Impero Romano. A causa di queste persecuzioni le comunità erano impaurite e disorientate: cosa potevano loro contro l’Impero, contro gli ebrei che li trattavano come una setta e li perseguitavano, come potevano controbattere contro chi era organizzato in filosofie, comunità ecc.. loro, che erano gli ultimi arrivati!

Perché l’Apocalisse parla per allegorie e simboli?
Perché il linguaggio simbolico è un linguaggio religioso molto efficace e particolarmente ricco per i credenti ma rimane oscuro per chi non appartiene alla comunità. Il linguaggio simbolico libera lo scritto da un contesto storico concreto come quello delle persecuzioni romane e lo rende sempre attuale, ossia, metastorico.

Perché l’Apocalisse usa un linguaggio codificato?
Il contenuto dell’Apocalisse poteva essere visto come sovversivo da parte di chi perseguitava la comunità perché parlava della vittoria di Cristo sull’Impero Romano e presenta l’Imperatore come personificazione del Male.

I destinatari dell’Apocalisse capivano ciò che era scritto?
Molto probabilmente la comunità primitiva aveva poche difficoltà a capirlo perché si conosceva il linguaggio e simbolismo biblico. Bisogna dire che quasi la metà dei versetti dell’Apocalisse ha una citazione dall’Antico Testamento. L’autore stesso inserisce nel testo le chiavi per interpretarlo; egli vuole comunicare cose comprensibili all’assemblea e non vuole giocare con gli enigmi. Il testo era ad uso liturgico e dell’assemblea e non per pochi iniziati e dotti.

L’Apocalisse parla di cose già accadute oppure di cose che accadranno?
L’Apocalisse parla di cose che storicamente sono già accadute ma questo testo ha un respiro molto più ampio e abbraccia tutta la storia a partire dall’Ascensione di Gesù fino alla definitiva vittoria di Dio sul Male alla fine dei tempi. Ciò che la Chiesa ha passato nel periodo delle persecuzioni romane è una realtà che si è presentata in passato e si presenterà in modi diversi in tante altre situazioni sia a livello comunitario che personale. La Chiesa vive sempre nelle difficoltà e per quanto lunghe, incomprensibili e insuperabili umanamente è Dio che guida la storia e la porta a compimento.

Qual è l’attualità dell’Apocalisse per noi?
La fede di ognuno di noi viene messa alla prova da una serie di situazioni che non dipendono da noi e che apparentemente ci sembrano interminabili e insormontabili, ciò che possiamo fare è restare costanti nella nostra fede e saldi nella speranza perché alla fine Dio vincerà e noi vinceremo con lui.

La prossima “puntata” entrerò nel testo e nella simbologia